Lโarte della pasticceria
Da febbraio 2024, Vincenzo Digifico รจ il Pastry Chef del ristorante I Portici, una stella MICHELIN nella guida Italia 2024. Il suo lavoro si svolge in piena sinergia con lโExecutive Chef Nicola Annunziata, un dialogo che porta alla creazione di dessert unici e innovativi per il ristorante gourmet, nonchรฉ di preparazioni deliziose ed eleganti anche per lโOsteria Pizzeria Portici, il Caffรจ Eden e la nuova Pasticceria Eden.
Classe 1992, di origini pugliesi, Vincenzo ha intrapreso il suo percorso professionale in prestigiosi ambienti come il Four Seasons Hotel & Resort di Milano e Firenze, l’Armani Hotel Milano e Casa Vissani. Il suo viaggio culinario si รจ arricchito ulteriormente grazie allโesperienza al fianco di Alain Ducasse, al The Dorchester, e con Paco Pรฉrez al Restaurant Miramar di Girona, dove ha lavorato per quattro anni e mezzo prima di tornare in Italia e unirsi alla squadra di Nicola Annunziata nel ruolo di Pastry Chef.
La pasticceria di Vincenzo รจ fatta di continua ricerca e sperimentazione, influenzata dal suo vissuto e dai numerosi incontri con grandi maestri e professionisti. I suoi dessert sono pensati per sorprendere, attraverso costruzioni e abbinamenti di sapori semplici ma anticonformisti:
vere e proprie opere d’arte, estremamente curate dal punto di vista estetico, che utilizzano prevalentemente frutta di stagione in diverse consistenze, poco zucchero e texture variegate.
Ogni proposta nasce da un perfetto equilibrio di note dolci, amare, salate e acide, in una fusione calibrata e armonica capace di stupire sia nella presentazione che nel gusto.
A settembre 2025 viene poi inaugurata Pasticceria Eden: un luogo dove lโarte dolciaria si incontra con la ricerca e lโesclusivitร , attraverso le proposte dolci e salate di Pastry Chef Digifico, capaci di accompagnare tutta la giornata.
“La mia idea di pasticceria รจ, come dico sempre, a โmano liberaโ, ovvero libera di poter esprimere qualsiasi tipo di concetto. Non mi focalizzo sulla geometria dei piatti, anzi la evito proprio, cosรฌ come le forme particolari”.
VINCENZO DIGIFICO









