Il restauro
Riportati all'originale 1.500 metri quadrati di pitture in stile liberty realizzate a fine '800
I Portici Hotel Bologna riporta alla luce 1.500 metri quadri di pitture realizzate a fine '800 nei saloni e sui soffitti dei quattro piani dell'edificio.
Obiettivo dell'intervento: mettere sempre in evidenza la decorazione originale.
Una finalità dunque, oltre che estetica per i clienti dell'Hotel, anche culturale: sono state recuperate le pitture di un'intero edificio di epoca liberty, evidenziando l'amore per la decorazione di quell'epoca e la maestria degli artigiani e degli artisti che ci hanno lavorato.
Grazie all'Hotel I Portici, Palazzo Maccaferri diventa testimonianza imponente di documenti pittorici.
Soggetti dei dipinti
«I dipinti - spiega Monica Ori - sono stati eseguiti a fine 800, sembra nel 1898, a tempera a calce o a calce e caseina. Una tecnica definita genericamente tempera forte. La maggior parte delle decorazioni ha come soggetto varie tipologie di piante e fiori, tema caro allo stile Liberty. Altre hanno caratteristiche più classiche, di stampo ottocentesco. Solo nel teatro vi sono scene che raffigurano personaggi umani».
La pessima conservazione su cui si è intervenuto
«Alcuni di questi dipinti - continua Monica Ori - erano coperti da vari strati di pittura che aderivano direttamente alla pellicola pittorica originale, altre volte invece erano nascosti da controsoffittature in laterizio (le più vecchie) o in cartongesso (le più recenti). I dipinti del terzo piano si sono rivelati quelli meglio conservati, mentre al secondo e al primo piano lo stato di conservazione era davvero pessimo. Alcuni soffitti erano stati addirittura martellinati per fare aderire un nuovo intonaco, in altri casi le rappezzature coprivano quasi la metà della superficie».
Tecnica utilizzata
«La prima operazione effettuata - conclude Monica Ori - è stata il descialbo, cioè l'asportazione delle pitture apposte sulla pellicola originale. Gran parte di questa operazione è stata effettuata a secco, battendo con piccoli martellini o staccando piccoli pezzetti col bisturi. Una volta liberato dagli strati soprammessi, il film pittorico è stato pulito con acqua demineralizzata e spugne naturali, per asportare le ultime tracce di scialbo e di sporco. Dopo la pulitura si è proceduto al consolidamento della pellicola pittorica per imbibizione e dell'intonaco attraverso iniezioni di malta apposita. La stuccatura è stata eseguita con malta a base di calce. Dove l'originale si presentava consunto e frammentario ma riconoscibile, la ricostruzione della decorazione è avvenuta attraverso la chiusura delle piccole lacune e delle abrasioni a tempera o all'acquarello. Dove invece le lacune di dimensioni maggiori rendevano illeggibile il disegno, è stato fatto un rilievo delle parti esistenti ed è stato riportato sulle lacune attraverso lo spolvero. Fortunatamente i disegni sono spesso ritmici, per questo è possibile capire cosa mancava in una determinata zona».



